Orario Sante Messe

Feriale Chiesa Parrocchiale:
Ore 18.00
Ore 19.00 Ora legale
Giovedì Chiesa San Lorenzo
Ore 18.00
Ore 19.00 Ora legale

Festivi Orario invernale:
Ore 8.00 - 9.30 - 11.00 - 18.00 (19.00 Ora legale)
Orario estivo (giugno-settembre):
Ore 8.00 - 10.00 - 19.00

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Saluto del parroco don Salvatore Coco

Eccellenza Reverendissima,
Cari Confratelli,
Gentili Autorità,
Amici, fedeli delle due comunità di Acitrezza: S. Giovanni Battista e S. Maria la Nova,
Amatissimo popolo di Dio che è in S. Maria la Stella,

Nel nome del Signore mi accingo a intraprendere il mio ministero di parroco in questa comunità di S. Maria La Stella. È quella stessa comunità, ora aumentata considerevolmente di numero di abitanti, che iniziò il suo tragitto il 31 dicembre 1919, quando Mons. Giambattista Arista nominò vicario curato della chiesetta di S. Maria la Stella il sac. Rosario Leonardi Papa. Così via via si è sviluppato il cammino di fede di questa comunità sino ad oggi, con operai del Vangelo generosi e zelanti. Il mio pensiero grato e la mia preghiera và a tutti loro. Desidero ricordare in particolare gli ultimi due parroci: P. Vincenzo Finocchiaro, il parroco che vide il volto dell´allora borgata immersa nel verde e nel silenzio afferrata da una improvvisa e veloce trasformazione con l´espansione edilizia e il conseguente aumento degli abitanti, Egli tentò di dare una identità di comunità attraverso varie attività, approntando un campo di gioco per i ragazzi, rinnovando il tradizionale corso di catechismo, curando i rapporti con i nuovi arrivati… Ma per lui, legato all´immagine della piccola borgata e successivamente anche limitato dalla salute malferma, risultò un lavoro veramente immane!

Don Carmelo Sciuto, giovane ed entusiasta, chiamato a reggere questa comunità mise a disposizione le sue belle qualità di mente e di cuore. Avviò un lavoro pastorale ben solido e diede un nuovo volto a questa comunità. È sotto gli occhi di tutti l´impegno che egli ha profuso in questa parrocchia! A don Carmelo va il grazie della parrocchia e il mio personale compiacimento.
È dunque mia ferma intenzione continuare a sviluppare questo bene avviato progetto pastorale per crescere insieme nell´amore di Dio. Sarò in mezzo a voi per ascoltare, accogliere, valorizzare i doni di tutti, ma soprattutto per riversare nei vostri cuori la grazia e la misericordia del Signore.
Gesù è il pastore della chiesa perché Egli è passato attraverso la nostra umanità, si è caricato dei nostri peccati, ha tolto il peccato del mondo mediante l´offerta di se stesso sulla croce. Si è privato della libertà, per donare libertà, per riscattare dalla non libertà.
Egli, Maestro e Signore, chiede ad ogni suo ministro e oggi chiede a me di percorrere la sua stessa via: "Il Figlio dell´uomo non è venuto per essere servito, ma per servire". È la presenza del Signore che deve emergere e deve attirare gli sguardi e i cuori di tutti. È il cercare e il trovare Lui che motiva le nostre fatiche e scelte, che accresce la speranza e consola.

Il mio unico desiderio è quindi aiutare ciascuno di voi ad un incontro personale e significativo con il Cristo.
Desidero ardentemente che la mia presenza in mezzo a voi possa esservi di aiuto per la crescita nella fede ed io possa spendermi perché la vostra gioia in Cristo sia piena. "L´amore di Cristo ci possiede (...) Cristo è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivono più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro" (2 Cor 5,14.15).
In un clima di ascolto del Signore e della situazione della nostra comunità prepareremo insieme un progetto pastorale per la nostra comunità e con il contributo di tutti e con la grazia di Dio lo realizzeremo. Liberiamo, dunque, la nostra mente dalle perplessità e dalle incertezze e avventuriamoci nel servizio generoso della comunità. Lo stile sarà quello del camminare insieme, convinti che il Signore ci costituirà in unità. Edifichiamo con i doni che ciascuno ha ricevuto dal Signore e mettiamo al centro di tutto l´esigenza del Vangelo.
Ho trovato una comunità bene avviata e tanti di voi, ho notato con gioia, prestano generosamente il loro servizio e responsabilmente operano in diversi ambiti della parrocchia. Mi avete accolto con tanto affetto e vi siete prodigati in ogni modo per rendere più agevole il mio inserimento nella vita della comunità, avete preparato con cura questo giorno d"inizio del mio ministero in mezzo a voi.

Desidero ricordare in questo momento il Consiglio pastorale e il Consiglio per gli affari economici, essi sono realmente esperienze di condivisione e di comunione ecclesiale. Ringrazio il segretario del Consiglio pastorale il dott. Sandro Cardullo per quanto ha detto a nome suo e a nome di tutta la comunità parrocchiale: per la stima e l´affetto manifestatami e soprattutto per il senso di corresponsabilità ecclesiale manifestato attraverso le sue parole. Desidero ancora ricordare il gruppo delle catechiste che con competenza e impegno ha avviato un nuovo cammino di catechesi che preannuncia promettenti frutti; e ancora il gruppo Caritas, attento alle situazioni di disagio con vera dedizione opera in favore di tanti nostri fratelli e sollecita la comunità ad aprire il cuore perché ciascuno trasformi la propria vita in dono.
Vedo con piacere il gruppo dei ministri straordinari della Comunione impegnati nella cura assidua dei nostri anziani portando loro Gesù Eucaristia e inoltre le due associazioni: l´Azione cattolica composta da ragazzi e giovani entusiasti che fanno ben sperare e la associazione mariana Madonna delle Lacrime da recente introdotta in parrocchia che propone agli aderenti il rinnovamento della vita e la preghiera del Rosario e poi ancora c´è chi si dedica alla gestione della biblioteca parrocchiale, chi alla manutenzione per il decoro dei locali, chi collabora per i momenti di festa, chi si dedica al canto per rendere le nostre celebrazioni liturgiche più partecipate e festose .. E poi ancora tanti altri e sono tantissimi che, oltre in queste strutture pastorali sostengono in vario modo e aiutano la crescita di questa comunità. Il mio augurio è che si continui su questa via e si cresca sempre più nella comunione e nel servizio: si allontani ogni forma di chiusura e di ripiegamento, si ponga attenzione al nostro tempo, a questo ambiente, si dialoghi con tutti coloro che si pongono sinceramente alla ricerca della verità e a servizio dell´uomo, non ci si estranei dalle istanze della cultura di oggi.

Sono tanti i germogli che stanno per fiorire in diversi ambiti della vita cristiana. Vorrei additare uno dei tanti germogli nella scelta di uno della nostra comunità, di Maurizio di seguire la chiamata al sacerdozio. A lui il mio augurio e la mia preghiera.
Sono tanti ancora i campi in cui bisogna operare: i gruppi famiglia, l´esperienza dell´oratorio per i ragazzi, il mondo giovanile, le tante sfide e prospettive che man mano si aprano davanti a noi.
Non posso passare sotto silenzio un aspetto particolare che interpella il nostro credere e sperare nel Signore. La nostra comunità vive in un ambiente con particolari esigenze e problemi. Il cristiano non può tirarsi indietro e chiudersi nel suo privato. Ancora una volta è chiamato ad operare con passione ed inventiva, a collaborare secondo le proprie competenze e a sollecitare appropriati interventi.
La comunità di S. Maria la Stella è cresciuta in fretta, ma non così le strutture di servizio. Mi auguro che da parte di tutti ci sia l´impegno a far sì che questo ambiente sia sempre a misura d´uomo, carico di serenità e di accoglienza. L´impegno di tutti sia quella di superare ormai la fase del territorio inteso come semplice "dormitorio" e avviare, secondo le proprie competenze, un serio intervento per la riscoperta di fraternità e rendere possibile la nascita di un vivo senso di appartenenza a questa comunità. La cura dell´ambiente circostante, il rispetto per la natura, gli spazi per aggregazione e la ricerca di tutto ciò che può promuovere l´uomo devono stare a cuore del cristiano.
Mi auguro che con le Amministrazioni comunali di Aci S. Antonio e Acireale si possa avviare, nel rispetto reciproco e nella diversità dei compiti, una franca e fruttuosa collaborazione per la crescita di tutto l´uomo. La comunità cristiana non chiede privilegi per sè stessa, ma soltanto di essere messa in condizione di offrire il suo servizio all´uomo.

Vorrei in questo clima di famiglia, accennare anche al problema di avere una chiesa più ampia e di poter usufruire di strutture adeguate per svolgere l´attività pastorale. In questo momento si hanno buone speranze perché si possa colmare il tempo trascorso con un sollecito intervento risolutore. Vi invito, carissimo popolo di Dio, a non stare solo ad attendere che venga fuori quasi dal nulla una nuova chiesa, ma è necessario che fortemente la si desideri e costantemente si operi in questa direzione.
Un cordiale saluto rivolgo agli amici di Acitrezza: le comunità di S. Giovanni Battista e S. Maria la Nova che hanno voluto essere presente alla liturgia del mio inizio di ministero. Insieme con loro desidero rivolgere un affettuoso saluto al parroco don Giovanni Mammino che mi succede in queste due comunità e vivamente mi congratulo con lui per la passione che mette nello svolgimento del suo ministero. Un saluto inoltre rivolgo a don Giuseppe Pavone, che dopo aver svolto per un pò di tempo il suo servizio in questa parrocchia, ora si trova ad Acitrezza. Interpretando i sentimenti dei fedeli di questa comunità di S. Maria la Stella, desidero ringraziarlo per la bella testimonianza offerta a tutti loro.
Sono diversi i motivi che mi legano affettivamente a voi, di Acitrezza. Lì, proprio ad Acitrezza, ho iniziato il mio cammino di vita cristiana, lì ho appreso il senso di appartenenza alla comunità cristiana, lo stile e l´amore per la chiesa, ho ricevuto lòordine del diaconato, ho celebrato la prima messa e lì, in tutte e due le comunità, ho svolto il mio ministero sacerdotale, anzi ho potuto sperimentare a S. Maria la Nova perfino l´avventura della nascita della nuova parrocchia. Ho interiorizzato quel mondo suggestivo della comunità trezzota fino al punto di farne recentemente una mia pubblicazione. Continuate il vostro cammino e vivete intensamente l´esperienza della fede mentre io, vi assicuro, non vi perderò d´occhio e al momento opportuno saprò fare un tuffo nel mare della comunità trezzota per ritrovare nuovo slancio.

Ringrazio i miei familiari, qui presenti, mio fratello e mia sorella con le loro rispettive famiglie. Essi seguono e sostengono il mio ministero con discrezione e affetto, sempre pronti a venire incontro ad ogni mia richiesta.
Ringrazio di cuore Sua Eccellenza Mons. Pio Vittorio Vigo per la fiducia mostrata nell´affidarmi tale compito; sono grato ai Confratelli per essere presenti a questa celebrazione mostrandomi affetto e amicizia. Ringrazio le gentili Autorità civili, i Sindaci di Aci S. Antonio ed Acireale, le Autorità militari, per aver accolto l´invito ed essere presenti in questo momento particolare della vita della comunità. Grazie a voi tutti per il clima cordiale che già si è instaurato tra noi e per la intelligente ed operosa collaborazione che prestate alla parrocchia.
Il diacono San Lorenzo, che ha amato il Signore Gesù e i fratelli poveri sino a lasciarsi consumare dal fuoco, accenda in noi la fiamma dell´amore per Cristo e la sua Chiesa.
La Vergine Santa, in questa comunità invocata col titolo di Stella, annunci a noi tutti l´arrivo del nuovo giorno, orienti il cammino anche in mezzo alle tempeste, si mostri Madre amorosa e attenta e ci conduca al porto sicuro della salvezza.

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