Orario Sante Messe

Feriale Chiesa Parrocchiale:
Ore 18.00
Ore 19.00 Ora legale
Giovedì Chiesa San Lorenzo
Ore 18.00
Ore 19.00 Ora legale

Festivi Orario invernale:
Ore 8.00 - 9.30 - 11.00 - 18.00 (19.00 Ora legale)
Orario estivo (giugno-settembre):
Ore 8.00 - 10.00 - 19.00

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Saluto alla comunità di S. Maria La Stella inviato da
P. Carmelo Sciuto

Ecc.za Rev.ma Mons. Pio Vittorio Vigo
Rev.do Can. Salvatore Coco
Confratelli nel sacerdozio
Gent.li autorità provinciali
e dei Comuni di Aci S. Antonio e Acireale
Amici della comunità di AciTrezza
Amata comunità parrocchiale di S. Maria La Stella

Vi giunga il mio cordiale e sentito benvenuto in questa nostra chiesa parrocchiale, incapace (ma solo strutturalmente!) di accogliere tutti voi giunti per questo momento di festa organizzato per l´inizio ufficiale del ministero di don Salvatore Coco, 8° parroco di questa comunità, che ho amato e servito per sette anni.

Impossibilitato fisicamente, a presenziare a questa solenne concelebrazione, perché impegnato per ragioni d´Ufficio nella Regione Basilicata, mi sento spiritualmente unito a voi, e desidero rendermi presente tramite queste brevi righe. Oggi, il Vangelo (Mc 10,35-45) ci ammonisce: "Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti". Così ho inteso il mio servizio sacerdotale in mezzo a voi come parroco, così vorrei augurare al mio successore: vivere il suo ministero presbiterale, nello spirito del Figlio dell´uomo che "non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti".
Ripercorrendo velocemente il cammino vissuto insieme, mi sembra che abbiamo cercato in questi anni di camminare vivendo momenti di fede "ordinari" e "straordinari". Abbiamo lavorato fianco a fianco, in una grande sinergia di cuori e di mani per "edificare" la Comunità, per renderla il centro della frazione e il luogo di accoglienza per tutti, anche di coloro che stavano "alla soglia". Abbiamo investito tanto in mente, braccia e cuore, perché la nostra parrocchia diventasse sempre più una vera "casa e scuola di comunione", dove i cristiani si aiutassero reciprocamente a scoprire e realizzare la propria vocazione, nell´ascolto costante della Parola, nella preghiera comune, nella assidua partecipazione ai sacramenti – specie all´Eucaristia domenicale - e nell´attenzione concreta ai bambini, ai ragazzi, alle famiglie, agli ammalati, agli anziani, ai poveri e agli ultimi. Abbiamo curato questo edificio materiale rendendolo sempre più bello e decoroso; realizzato locali idonei ai nostri ragazzi della catechesi e ai gruppi parrocchiali; completato S. Lorenzo al Calvario e lo spazio all´aperto dedicato alla Madonna di Fatima e a San Pio da Pietrelcina. Allo stesso tempo, non abbiamo dimenticato di arricchire di esperienze nuove la vita comunitaria, con i Presepi Viventi, il Cenacolo di Preghiera, gli incontri periodici con le famiglie dei ragazzi della catechesi durante i tempi forti, insieme ai tanti altri tentativi per avvicinare i lontani o per far sentire la nostra presenza sul territorio.

Per tutto questo dobbiamo ringraziare il Signore. E insieme a lui, davanti al Vescovo e al mio successore, debbo ringraziare tutti coloro che in questi anni mi hanno collaborato; l´ho sempre detto, e molti ne sono testimoni: senza collaboratori un prete può fare ben poco. E qui, ho trovato validi collaboratori. Tante sono state le occasioni in cui abbiamo condiviso gioie, dolori, fatiche e speranze nella ordinaria testimonianza a Gesù Risorto, nostra speranza in un mondo in continuo cambiamento.
Ora il Signore, attraverso i miei superiori, mi ha chiesto di lasciarvi per mettermi a servizio della Chiesa italiana per la Catechesi, che nella nostra parrocchia abbiamo cercato di riformulare attraverso un itinerario sperimentale ad ispirazione catecumenale ormai ben avviato. Riconosco in questo mandato ancora una volta quel perentorio "seguimi", che Gesù rivolse a Pietro. In verità - come predicava J. H. Newman - "non siamo chiamati una volta soltanto, ma molte volte; per tutta la nostra vita Cristo ci chiama... sempre di nuovo, da una casa a un´altra, senza che possiamo avere un luogo di riposo…, e quando obbediamo ad un comando, subito ce ne viene dato un altro. Egli ci chiama continuamente, per sempre più santificarci".

Lo so! Ne sono cosciente, ci sono ancora tante cose da fare, diverse situazioni sono rimaste irrisolte, diversi progetti - non ultimo quello della chiesa nuova - solo all´inizio. Questo vuol dire che il cammino fatto non deve interrompersi, ma continuare. Arricchiti da questi anni, bisogna lavorare per far spuntare i frutti; sull´albero di S. Maria La Stella ci sono solo le gemme. Ci vuole calore e non gelo perché i germogli arrivino a maturazione. E di calore da dare (entusiasmo, voglia di crescere, disponibilità al servizio, ecc.) ne avete tanto. Date prova della vostra serietà, del vostro impegno, della consapevolezza di essere chiesa attorno al pastore che il Signore, per il ministero del nostro Vescovo, ha scelto per voi e che questa sera accogliete ufficialmente.
A lei, don Salvatore, consegno questo giovane albero sormontato da piccole e fragili gemme, perché con il suo paziente, sapiente ed esperto lavoro, possano dischiudersi e portare quei frutti abbondanti che il Signore desidera.
L´assista in tutto il suo ministero la nostra gloriosa patrona, la Madonna della Stella, perché attirato dalla sua luce, possa seguire la via che Cristo le indicherà per farle fiorire sulle labbra ancora una volta l´esultanza del Magnificat.
Roma 18/10/2009

Don Carmelo Sciuto
Aiutante di Studio UCN    



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