Santa Maria La Stella - Aci S. Antonio

Il Presepe Vivente degli Antichi Mestieri

X Edizione del Presepe Vivente degli Antichi Mestieri 2012-2013

La comunità parrocchiale di Santa Maria La Stella e l´Associazione Stella D´Oro realizzano il Presepe degli Antichi Mestieri che quest´anno vuole festeggiare la sua decima edizione, presentando all´ammirazione dei visitatori "la vita nel porto". La proposta di raffigurare questo aspetto della vita e dell´attività umana ha l´intento di aggiungersi ai diversi temi che negli anni scorsi sono stati sviluppati dall´ingegno e dalla fantasia dei nostri artigiani. La metafora del porto ben si addice infatti al Mistero del Natale: nel porto si arriva e dal porto si parte. La vita e l´attività nel porto si realizza interamente per il servizio dell´accoglienza di chi arriva, ma anche è da supporto per chi intraprende un viaggio. Nel Bambino di Betlemme si rende presente il Dio misericordioso che accoglie l´uomo smarrito, gli ridona nuovo vigore affinchè possa finalmente riprendere il viaggio della vita e giungere allo splendore del Regno.
Il visitatore inizia il suo viaggio, come ogni anno, incontrandosi anzitutto con la Natività di Gesù. Davanti alla capanna cessano le parole vuote e l´arroganza umana per lasciare spazio allo stupore davanti all´infinito amore di Dio che si fa piccolo per rendere grande ogni uomo. Eglia attente di essere accolto! Il percorso della vita continua offrendo la possibilià di rivedere alcuni antichi mestieri che ormai tendono a scomparire: il palmento ove si pigia l´uva, il cestaio che intreccia canestri e ceste, il contadino che cura l´orticello, e alleva gli animali da cortile, il maniscalco che sistema gli zoccoli dei cavalli ... Attraverso un arco si giunge al mulino movimentato dall´acqua di un ruscello, qui si può osservare come avviene la trsformazione del grano in farina e il movimento intorno degli uomini impegnati in questa attività. Una breve sosta ristoratrice alla masseria offre la possibilità di vedere anche i cibi di un tempo, la loro preparazione e ... di assaggiarne qualche boccone. Si riprende il cammino ed eccoci immersi in piaeno nella vita del porto. Nella ricostruzione si allude al porto di Catania di un tempo con i suoi archi attraversati dall´acqua del mare. Anche qui tutto è un fermento: il pescatore che con la sua barca pesca nelle acque vicino alla spiaggia, un altro intento a riparare le reti e gli arnesi per il lavoro, chi vende, chi acquista, chi grida, chi va e viene ... Il cammino è offerto nel Presepe degli Antichi Mestieri non è un nostalgico tuffo nel passato quanto pittosto un invito a partire con Cristo nel cammino della vita non tanto indugiando in modelli del passato quanto piuttosto intraprendendo adesso, in questa nostra storia imprevedibile, tormentata ed inquieta, la fatica di fedeltà a Colui che ci ama perdutamente. L´avventura dunque non finisce, ma continua. Saremo noi nello sviluppo del nostro quotidiano a ricostruire il vero presepe dell´amore di Dio.


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Breve storia del Presepe Vivente degli Antichi Mestieri

La tradizione del Presepe vivente risale intorno al 1223 ad opera di S. Francesco d´Assisi che, volendo osservare con gli occhi del corpo l´umiltà dell´Incarnazione, rappresentò nel paesino di Greccio la natività. Così racconta l´episodio Tommaso da Celano, biografo del santo:"Greccio è divenuto come una nuova Betlemme ... la gente accorre e si allieta di un gaudio mai assoporato prima, davanti al nuovo mistero ... I frati cantano scelte lodi al Signore e la notte sembra tutto un sussulto di gioia ... Uno dei presenti ha una visione: gli sembra che un bambino giacesse nella mangiatoia ...".
Fedeli all´intuizione del poverello d´Assisi, gli adulti e i giovani della comunità parrocchiale di Santa Maria La Stella, realizzano ogni anno il Presepe degli Antichi Mestieri, che viene ospitato nello spazio antistante la canonica e su parte della piccola piazza Pio XI.
Il presepe nato quasi per gioco nel dicembre del 2002, rappresenta un importante evento di valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane.
Nel corso delle varie edizioni, ha riscosso un notevole successo di pubblico raggiungendo circa 40.000 presenze all´anno, nonché il passaggio sulle reti televisive locali (Antenna Sicilia) e nazionali (uno mattina di Raiuno).
Lo "spettacolo" ha luogo presso i locali parrocchiali in cui i numerosi personaggi riproducono fedelmente l´esecuzione di antichi mestieri e scene/luoghi sempre più rari, riuscendo a suscitare grandi emozioni e riproponendo, alle nuove generazioni, con fedeltà, le tradizioni locali senza false rappresentazioni.
I lavori di costruzione iniziano nel mese di Ottobre, per poi concludersi con la demolizione nel mese di febbraio. L´originalità del Presepe degli Antichi Mestieri è che ogni anno è strutturalmente diverso pur mantenendo i tradizionali Antichi Mestieri.
Nell´Edizione del 2010-2011 fu costruta una grande arca che simulava l´Arca di Noè, mentre nell´edizione del 2011-2012 intitolata "a un passo dal Cratere" è stato costruito un vero e proprio cratere vulcanico.
Grande attrattiva del Presepe Vivente degli Antichi Mestieri è la presenza degli animali come l´asinello, il bue, le pecore, i galli, i cavalli, ecc. per la gioia dei più piccoli.