Saluto della Comunità al parroco
Sac. Carmelo Sciuto
del 6 settembre 2009
durante la Messa di commiato
Caro Don Carmelo
a me è stato affidato il grande onore e ancor più gravoso onere di volgerti un affettuoso, caro, non privo si smarrimento, saluto, a nome di quanti,
nella comunità di S. Maria La Stella, presenti e non, sono a te legati. Sfido qualcuno a trovare una sola parola detta in questa occasione che sia
frutto di un puro esercizio retorico, perché le sensazioni e i sentimenti che turbano i nostri cuori sono forti e veri.
Non è facile dare voce a tanti occhi (migliaia sicuramente) che brillano per la commozione e a tante bocche che mute, vorrebbero raccontare, gridando
la loro esperienza, i loro ricordi.
Il nostro è un saluto, un arrivederci e non vuole essere un grazie, perché una mera parola di sei lettere non può sintetizzare quanto accaduto a
ciascuno di noi, te compreso ne siamo sicuri, in questi sette lunghi anni. Pensavamo di avere ancora tanto tempo da trascorrere insieme, tanti progetti
in cantiere da realizzare, perché, mentre quelli portati a compimento sono già in bacheca, molto c´è ancora da fare; invece come un fulmine a ciel sereno
ci è giunta la notizia della tua partenza.
Facciamo, tutti quanti, fatica ad accettarla, senza poter far nulla per impedire che accada: quanti di noi, arrivati a Santa Maria La Stella dai posti
più disparati, abbiamo trovato con te, insieme agli indigeni, un modo nuovo di incontrarsi con gioia ed entusiasmo, un modo nuovo di incontrare Gesù.
Nelle nostre menti e nei nostri cuori si sono affollati, in questi ultimi giorni, tanti ricordi, tanti momenti di incontro con i fratelli e con il Signore,
per intercessione di Maria nostra Stella e nostra Madre. Non basterebbe una, per i nostri tempi ormai obsoleta, enciclopedia, per raccontare quante
esperienze con te abbiamo vissuto: in primis il Reliquario delle Madonna delle Lacrime, giunto a noi, a compimento di un anno Mariano, che ci ha visti
pellegrini, numerosissimi, a Siracusa; ma vorrei citare in rapida sequenza: le sei edizioni del Presepe degli antichi Mestieri, le numerose Sagre, il
Festival della Stella D´Oro, i pellegrinaggi al Santuario della Madonna di Valverde, la via Crucis del Venerdì Santo con il Cristo morto, l'istituzione
del Cenacolo di Preghiera, la Scuola di Preghiera, il rilancio dei gruppi portanti della comunità parrocchiale (A.C., Catechesi, Oratorio, Caritas),
l´inaugurazione della Cappella di San Lorenzo e, recentissima, della Chiesa all´aperto dedicata alla Madonna di Fatima e a San Pio, il nuovo saloncino
Parrocchiale Giovanni Paolo II, l´introduzione e la sperimentazione del nuovo cammino della catechesi, di cui sei diventato, nostro malgrado, baluardo
e guida nazionale; è questo per noi, sicuro motivo di orgoglio della nostra terra di Sicilia. Tutti abbiamo imparato ad apprezzare e gioire per le tappe
dei ragazzi della catechesi, tutti siamo diventati "portavoce", per le altre parrocchie e per i nostri amici e parenti, di questo nuovo modello da imitare.
Sono questi i più importanti eventi, religiosi e non, che abbiamo vissuto con te in questi anni, ma un unico e grande elemento li accomuna tutti, la voglia
di incontrare Gesù e di scoprire la bellezza del suo amore. Con te la comunità è diventata un´unica famiglia, la Chiesa e il campetto in estate, la nostra
casa, dove, incontrando Gesù, abbiamo avuto modo di scambiare opinioni, sorrisi, in sintesi di fare comunione.
Hai cercato ogni giorno di vivere il tuo ministero di Pastore per la costruzione di una vera e più viva comunità. La tua attenzione ai bambini, "ai pulcini",
come preferisci chiamarli, ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie ci ha rapiti.
Scusaci se qualche volta è nata qualche incomprensione, scusaci se ti abbiamo lasciato solo nei momenti di maggior difficoltà, sappi comunque che pregavamo
per te.
Con te la comunità è cresciuta nella fede, noi ti vogliamo bene per come hai fatto tutto ciò, per il tuo carisma, per l´amore e per la forza ma anche per la
testardaggine con cui abbiamo dovuto scontrarci innumerevoli volte; pertanto chiediamo al Signore che ti accompagni nel nuovo cammino. Dio ti ha chiamato
per un altro progetto, così come chiamò Abramo:"lascia la tua terra, la casa di tuo Padre e vai"; noi non comprendiamo la volontà di Dio ma la rispettiamo,
anche se in cuor nostro resteranno per qualche tempo sconforto e smarrimento.
Oltre alla difficoltà di lasciare un amico e una grande, seppure piccola statura, guida spirituale, a cui siamo sinceramente affezionati, inevitabilmente
attraverseremo un momento di penombra. Noi abbiamo fiducia nel Signore, che non ci abbandoni soprattutto quando il cammino si fa difficile e ci impegneremo
affinché la luce di Maria riaccenda i nostri cuori, dando nuovo slancio alla nostra fede in Dio; siamo una comunità in crescita e non possiamo tornare
indietro né fermarci, soprattutto dopo tutto ciò che ci hai insegnato e dopo tanti sacrifici fatti, sarebbe un peccato inconfessabile.
Auguri per il tuo futuro, pregheremo la Madre del Divino Amore, Maria, che sorregga la tua nuova missione; così come insegnò a muovere i primi passi al
Figlio suo Gesù, che ti accompagni in questo non meno impegnativo percorso.
Dimenticavo: alle nostre orecchie, assuefatte a sopportare i 90 e più decibel medi che fuoriescono dalla tua voce, mancherà la fatidica frase "ci prepariamo
a celebrare la Santa Messa mettendoci in piedi e cantando il canto d'ingresso ...". E si leva alta la protesta degli otorino della Diocesi!
CIAO Don Carmelo!
Vai all´archivio
Home page